Le avventure di Bibi
specialmente in cucina!Archivio per catastrofi
Profonda, PROFONDA INDIGNAZIONE
allora riepiloghiamo i fatti,
(riporto da una fonte a caso, Yahoo News, tanto le ho lette tutte e sono uguali):
Polanski era stato arrestato nel 1977 con l’accusa di avere drogato e fatto ubriacare una tredicenne ed avere avuto rapporti sessuali con lei durante un servizio fotografico nella casa di Jack Nicholson a Hollywood.
Il regista ha sempre sostenuto che la ragazza aveva già avuto esperienze sessuali ed era consenziente, ma ciò non gli ha impedito di passare 42 giorni in carcere, dove è stato sottoposto a test psichiatrici e ha acconsentito a dichiararsi colpevole per ricevere una sentenza che dichiarasse la pena già scontata.
Ma nel 1978, alla vigilia del pronunciamento del tribunale, Polanski lasciò gli Usa perché era convinto che il giudice avrebbe potuto respingere la sua ammissione di colpa e mandarlo in carcere per 50 anni.
ma la cosa che proprio non concepisco è la reazione che è seguita:
“Chiederemo il suo rilascio e ci opporremo alla procedura di estradizione”, ha detto Hervé Temime, avvocato di Polanski, al quotidiano francese Le Figaro. “E’ indifendibile che dopo trent’anni dal fatto un uomo di 76 anni, che non ha dimostrato segni di pericolosità sociale e la cui reputazione … è buona, possa trascorrere anche un solo giorno in prigione”
e ancora
GLI ARTISTI CHIEDONO IL RILASCIO
Il regista franco-greco Costa Gavras, direttore della celeberrima Cinémathèque francese, ha fatto sapere di aver firmato una petizione insieme a molti altre personalità del mondo del cinema per chiedere il rilascio immediato di Polanski.
“Sono tutti furiosi per l’arresto e la petizione sarà firmata da migliaia di persone”, ha detto all’emittente radiofonica francese Europe 1. “Un uomo del suo calibro non può essere arrestato 30 anni dopo una storia trita e ritrita. Deve assolutamente essere liberato”.
Tra i firmatari, secondo i media francesi, ci sono anche Monica Bellucci, l’attrice francese Fanny Ardant, il presidente del festival del cinema di Cannes Gilles Jacob e il regista di Hong Kong Wong Kar Wai.
Anche il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner ha criticato l’arresto: “Questa faccenda, ad essere sinceri, è un po’ sinistra”, ha detto alla radio Inter. “Un uomo col suo talento, noto in tutto il mondo… Tutto questo non è bello”
riprendendo dall’ultima frase: non me ne frega ASSOLUTAMENTE UN BEL FICO SECCO(!!) se non è bello…
punto 1°: per le prove, le testimonianze e PER SUA STESSA AMMISSIONE è COLPEVOLE
punto 2°: “un certo calibro, sofferenze, età…” ma che significa??
allora tutti i vedovi possono stuprare??
Sei triste?..beh dai allora ti è concesso commettere reati gravissimi, tanto sei triste quindi non valgono…
sei vecchio? sei ricco? hai del talento?? allora fai quel che vuoi e non nascondere quello che hai fatto in precedenza tanto ora sei di un certo calibro quindi non conta più…
povero, che pena mi fa…ha sofferto tanto quindi è normale che poi plagi, droghi e faccia ubriacare una bambina e se la porti a letto…
provo pena sì, ma per la sua anima…forse qui sarà ricco, talentuoso e quel che vuoi…ma lassù non sarà nessuno e i suoi soldi non potranno comprare nulla…
calma, un respiro dopo l’altro e tanta calma…
continuo a sentir dire che l’informazione è libera e che la stampa non è manipolata…anzi sì ma solo certi quotidiani, che non importa se la maggior parte degli italiani non legge i giornali (ma sa leggere??), che la stampa libera è quella in televisione (la principale fonte d’informazione) e che non è assolutamente manipolata…no, assolitamente!
ma mi sembra tanto una favola…
o baggianate!
Gelmini
vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il
mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione
degli studenti a bloccare il traffico. “Ma ormai siamo abituati, va avanti
da due settimane” sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi
minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle
di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati,
paonazzi.
Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono
arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente
ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo,
menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o
quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si
muove.
Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni,
spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei
tricolori. Urlano “Duce, duce”. “La scuola è bonificata”. Dicono di essere
studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra
i venti e i trent’anni, ma quello che ha l’aria di essere il capo è uno
sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da
gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un’altra carica colpisce un gruppo
di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell’università
di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito
alla testa, cade e gli tirano calci. “Basta, basta, andiamo dalla polizia!”
dicono le professoresse.
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il
funzionario capo. “Non potete stare fermi mentre picchiano i miei
studenti!” protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza
la voce: “E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!”. Il
funzionario urla: “Impara l’educazione, bambina!”. La professoressa
incalza: “Fate il vostro mestiere, fermate i violenti”. Risposta del
funzionario: “Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra”. C’è
un’insurrezione del drappello: “Di sinistra? Con le svastiche?”. La
professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta
al collo: “Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto
un’azione di violenza da parte dei miei studenti. C’è gente con le spranghe
che picchia ragazzi indifesi. Che c’entra se sono di destra o di sinistra?
È un reato e voi dovete intervenire”.
Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino:
“Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra”. Monica, studentessa di Roma
Tre: “Ma l’hanno appena sentito tutti! Chi crede d’essere, Berlusconi?”.
“Lo vede come rispondono?” mi dice Laura, di Economia. “Vogliono fare
passare l’equazione studenti uguali facinorosi di sinistra”. La
professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico,
è angosciata: “Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti
mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non
sapete nemmeno dov’è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente
parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione,
mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo
allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i
bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete
scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l’avessi visto, ma soltanto
letto sul giornale, non ci avrei mai creduto”.
Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo
Francesco Cossiga. “È contento, eh?” gli urla in faccia un anziano
professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un
intervista al Quotidiano Nazionale: “Maroni dovrebbe fare quel che feci io
quand’ero ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti
pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti
devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono
delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della
polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza
pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i
docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine
sì”.
È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri,
negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un’azione singolare, esce
dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di
polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di
seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. “Lei dove va?”. Realizzo di
essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il
tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La
battuta del poliziotto è memorabile: “Non li abbiamo notati”.
Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro:
“Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!”. L’altro risponde: “Allora si
va in piazza a proteggere i nostri?”. “Sì, ma non subito”. Passa il vice
questore: “Poche chiacchiere, giù le visiere!”. Calano le visiere e
aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il
finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della
Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige
contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza.
Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le
saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.
Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di
scontri non sono pochi, s’affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai
sessanta di Blocco Studentesco, respinge l’assalto degli studenti di
sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano
riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s’avvicina
ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le
braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente,
Stefano, uno dell’Onda di scienze politiche, viene colpito con una
manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si
ritrae.
A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con
la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo
e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di
un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica
che ho conosciuto all’occupazione, s’aggira teso alla ricerca del fratello
più piccolo. “Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai
voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in
piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare
le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da
stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo
giorno passerà l’idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il
metodo Cossiga. Ci stanno fottendo”.
argh!
dopo una settimana di sere passate a danzare fino allo sfinimento, a passeggiare, a farsi tutto il centro a piedi e praticamente di corsa, il tutto sui tacchi (a volte anche a spillo e stra-alti, come se fossi bassa..) le gambe della Silvia chiedono pietà!
..ed annunciano che entrano in sciopero!
Va mo’ a torturare le braccia!…noi che ti abbiamo fatto????
ouch…quanto fa male sbatterci la testa
I’ve got another confession to make
I’m your fool
Everyone’s got their chains to break
Holdin’ you
Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone and onto someone new?
I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn’t have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can’t choose
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
It’s real, the pain you feel
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh…
Oh…Oh…Oh…Oh…
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love you’d die to heal
The hope that starts the broken hearts
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new
Were you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh…
argh (+ “dichèno”)
le lezioni finiranno da qui a poco e lo scritto a sorpresa di Economia Politica si avvicina, quindi Silvia è ufficialmente nella shit. ![]()
tra l’altro Silvia non ha ancora ricevuto lo stipendio di aprile…Silvia esclama: che palle!
(*Dichèno*)
P.s. a Silvia è stato riferito, perchè Silvia di certa gente non si informa
, che questa suddetta gente non è “emersa” come sperava
… invano , dice Silvia,
perchè certa già nominata gente fa tanta scena in un laghetto piccolo, diciamo un Primo lago, ma in un lago di Serie proprio non sta a galla, quindi perchè fare avanti/indietro fra l’uno e l’altro?
….e poi ricordatavelo, certe mucche
proprio non sanno nuotare!
A quando l’Apocalisse?…beh, oggi!
oggi si celebra una triste ricorrenza…
l’avvento delle Forze Oscure su questa terra risale proprio a molti anni fa in questa funesta giornata
condoglianze a tutti
hihi, quanto mi diverte questa cosa!
certo che gli italiani sono un popolo strano…
ormai dall’essere furiosa sto passando alla rassegnazione…
ora i ceti medio alti torneranno a pagare meno tasse e i poverertti a morire di fame.. alla fine se lo sono scelti loro.. a me giova anche, mi spiace che si siano fatti gabbare così facilmente da un “piazzista”
certo che è triste essere governati da un pluricondannato, mafioso, che ha pure fatto parte della P2 (che, sempre se la memorio non mi inganna alla mia ormai veneranda età, stava preparando un colpo di stato)..
in un qualsiasi altro paese uno così starebbe in prigione, noi lo abbiamo fatto capo del governo
viva l’Italia!
profonda tristezza..
si sapeva che ci saremmo dovuti preparare a prenderlo nel ****.. vi avevo avvertito di preparare la vaselina
ieri sera a cena mio padre ha seriamente parlato di emigrare…io ho votato Spagna!
chissà, forse se si continua ad avere un’Italia fatta di pecore ed ignoranti creduloni, si potrebbe emigrare sul serio…di sicuro io non disdegno!
ah, dimenticavo…un beel vaf******* a tutti quelli che non hanno votato sputando così sul sangue della gente che è morta per garantire loro il diritto di voto.
perchè votare è un diritto, ma soprattutto un dovere.
Nothing compares to you
qualcuno mi ha fatto ricordare l’estate scorsa a Nizza, con tutto quel che ne è conseguito..
speriamo che quest’estate ci chiarisca le idee..
Sinead O’Connor – Nothing Compares 2 U
It’s been seven hours and fifteen days
Since you took your love away
I go out every night and sleep all day
Since you took your love away
Since you been gone I can do whatever I want
I can see whomever I choose
I can eat my dinner in a fancy restaurant
But nothing
I said nothing can take away these blues
`Cause nothing compares
Nothing compares to you
It’s been so lonely without you here
Like a bird without a song
Nothing can stop these lonely tears from falling
Tell me baby where did I go wrong
I could put my arms around every boy I see
But they’d only remind me of you
I went to the doctor n’guess what he told me
Guess what he told me
He said girl u better try to have fun
No matter what you’ll do
But he’s a fool
`Cause nothing compares
Nothing compares to you
All the flowers that you planted, mama
In the back yard
All died when you went away
I know that living with you baby was sometimes hard
But I’m willing to give it another try
Nothing compares
Nothing compares to you
Nothing compares
Nothing compares to you
Nothing compares
Nothing compares to you
speechless
non ci sono parole..
sono rimasta sgomenta
non so davvero che dire e questo non mi capita spesso
messaggino: …
per il/i gentile/i signore/i che mi ha/hanno aperto la macchina (non trovando nulla…ecché sò scema?? chécci lascio qualcheccossa di prezzioso immacchina??) e rotto la serratura, ecco la mia risposta:
ed anche informare il/i gentile/i signore/i del trattamento che vorrei riservare a lui/loro..
uffi uffi uffi
alla fine durante la notte Silvia si è convinta ed è andata a dare questo benedetto esame..
piccolo problema: Silvia si è completamente terrorizzata quando si è seduta davanti Fillo/Pippo (affettuoso nomignolo per il mio prof, conosciuto anche come “Il Prof Bello Bello”)
alle prime due domande, tra l’altro due stupidaggini mondiali, Silvia ha risposto con assoluto mutismo..bella idea!!
poi, siccome era la prima, siccome alle domande a lezione sapeva sempre le risposte, siccome oltre che Bello Bello è spesso anche Buono Buono e soprattutto era la prima e non c’era ancora anima viva Silvia e il prof Bello Bello hanno chiaccherato un po’ -rafforzando i progetti matrimoniali di Silvia con il prof Bello Bello- e Silvia si è un po’ calmata, smettendo quasi di balbettare..eheh, si capivano finalmente le parole che uscivano dalla sua bocca, oserei dire miticuzzo!
nonostante il seguito sia stato un’eccellente esame (testuali parole di pBB, prof Bello Bello), le prime due domande hanno abbassato tutto ad un misero 25…e lei ha avuto la malsana idea di rifiutare
sì, lo sa ha rifiutato un discreto voto…ma, in accordo con Nic, qui si accettano solo voti eccellenti, asd!
no si scherzo!!…Silvia ha pensato (ebbene sì, talvolta capita, anche se per fortuna di rado..) che se comincia ad accettare voti medi in materie in cui va più che bene, uscirà con un punteggio da schifo..
vabbè, ora Silvia si rimboccherà le maniche per Privato e Costituzionale e poi Silvia e Pippo si rivedranno il 26…
e chi vivrà, vedrà
esame…
uff, alla fine non lo dò..
sì, lo so, dovrei essere più coraggiosa e provarci lo stesso…
ma io non voglio accontentarmi di un mediocre 24 solo perchè ho avuto troppo da fare fra il lavoro e i drammi..
comunque da oggi mi metto sotto con costituzionale e privato…
e dal 19 ricomincio con romano…così poi me li tolgo finalmente tutti dal groppone e mi riposo un po’..
Un bacio fa rumore
Alla fine dell’italia
Un bacio fa rumore
E sotto le ciglia piove già
Sei rimasto senza piu’ parole
A guardare in faccia la realtà
.
.
Tu come fai a darti pace in questa immensità, in questa solitudine
