Le avventure di Bibi
specialmente in cucina!Archivio per stress
Ode al cappuccino
Ode al cappuccino,
Che mi supporti in questo arduo cammino.
Sei sempre così spumoso,
Accogliente e goloso.
Una vita senza di te non posso immaginare
Nella tua schiuma vorrei nuotare.
Il tuo calore è inebriante
E la caffeina un naturale eccitante.
Un sorso mi fa rilassare
Due sorsi mi dan l’energia per lavorare.
Dai problemi sai sgombrare la mia mente
Come solo tu sai fare deliziosamente.
She acts like summer and walks like rain, reminds me that there’s time to change, hey, hey..
lo so che come al solito ho cominciato una cosa che non poi non ho portato a termine..era prevedibile in periodo di esami..
in realtà è da tanto che vorrei/dovrei scrivere però sono successe così tante cose e così tante malsane idee mi sono passate per la testa che un po’ temevo questo post.
comunque mancano pochi giorni a Nizza e già lo spirito maligno della super organizzazione si è impadronito di me..
..il che da un certo punto di vista è positivo per il parcheggio che finalmente ho trovato: vicino, aperto 24h/24, coperto, videosorvegliato ecc ecc. e finalmente sono anche riuscita ad escludere tutti gli altri in zona perché più costosi..un’impresa dato che i francesi non hanno idea di come gestire un sito internet e di come raggruppare le informazioni, specialmente le TARIFFE!!
da un altro punto di vista la lista delle cose che ci servono è divisa in categorie e continua ad allungarsi ed ho addirittura un quaderno delle liste..e che comincio già ad ammucchiare medicine ed integratori vari sul tavolo e a frugare fra la roba sporca per vedere se c’è qualcosa da lavare urgentemente..
programmo uscite di shopping, perché anche se là ne farò moltissimo mica posso andare là e girare con due stracci..
altro non ho il coraggio di confessarlo..
e poi sono nervosissima, a volte per ragioni a me sconosciute, a volte perché..ma ti pare che pochi giorni prima di partire per il mare mi graffio la faccia in 3 punti diversi?!
poi una stupida coccinella
, che ha inspiegabilmente aggirato le zanzariere magiche che fermano insetti più piccoli, ha fulminato una lampada e non riesco più a trovarla per ucciderla o liberarla..
ora mi faccio qualche ora di sonno..
mercoledì 4
Quando le donne sono depresse o mangiano o fanno shopping.
Gli uomini invadono un altro paese.
Elayne Boosler
P.s. a proposito della citazione io mi sono consolata per l’atmosfera che c’è sempre a Bologna il 2 agosto per la commemorazione della strage con della Nutella..
back to the origins
…la mia testa è rossa.
Non sono di quel rosso-pel-di-carota che ha naturale solo la mia prof di francese del liceo, all’inizio era un castano molto ramato..più rosso che marrone
Ora dopo una passata, fatta come si deve questa volta, sono rosso scuro, tendente al mogano ma decisamente rossi.
Mi piace la mia nuova testa..mi piaceva già dal primo tentativo, mi ha fatto rinascere quella volta ed ha funzionato ancora.
Non è solo una mutazione esteriore simboleggiante un cambiamento interiore, è proprio un cambio di identità.
ovvio dire che ne avevo bisogno..
ultimamente sono stata altalenante, molto altalenante, diciamo pure che certi giorni non ero proprio io.
pensavo che il peggio fosse passato, poi ho saputo cose che avrei preferito non sapere..neanche il tempo di arrabbiarmi che ho saputo di peggio in uno dei modi peggiori..
e citando Veronica Mars
“Avete presente quelle persone che riescono a prevedere quando sta per esserci un cambiamento nelle loro vite? Non sono una di loro. Il cambiamento mi arriva addosso e mi colpisce in faccia. “
ma tutto sommato va abbastanza bene.. devo solo rivedere la mia strategia..
perché per quanto sia teoricamente utile per passare gli esami, trascorrere tutto il mio tempo chiusa in casa a studiare di certo non aiuta..anzi, ed è quindi in pratica abbastanza inutile..
..quanto buio
è la notte..
è la notte, il momento più duro. Quando tutta la casa e tutta la città sono andate a dormire, per te invece il sonno sembra sempre non arrivare mai.. la stanchezza ha la meglio su di te ed ogni maschera cade..
Fingi..tutto il giorno, tutti i giorni.
Fingere, è l’unica cosa che funziona, ti autosuggestioni e la giornata procede..
la notte, il buio, coprono e svelano ogni cosa. Le maschere cadono, il buio ti inghiotte. Tutto si rivela e l’ansia e l’angoscia riempiono quel vuoto che ti porti dentro..
Non ti capaciti di come sei arrivato qui, non capisci questo gioco perverso, ti chiedi chi è il tuo burattinaio..
Non ti capaciti di come sei arrivato qui, non hai idea di dove trovare le energie per il giorno successivo..
Ogni giorno devi convincerti ad alzarti e ti chiedi per quanto ci riuscirai ancora.
Profonda, PROFONDA INDIGNAZIONE
allora riepiloghiamo i fatti,
(riporto da una fonte a caso, Yahoo News, tanto le ho lette tutte e sono uguali):
Polanski era stato arrestato nel 1977 con l’accusa di avere drogato e fatto ubriacare una tredicenne ed avere avuto rapporti sessuali con lei durante un servizio fotografico nella casa di Jack Nicholson a Hollywood.
Il regista ha sempre sostenuto che la ragazza aveva già avuto esperienze sessuali ed era consenziente, ma ciò non gli ha impedito di passare 42 giorni in carcere, dove è stato sottoposto a test psichiatrici e ha acconsentito a dichiararsi colpevole per ricevere una sentenza che dichiarasse la pena già scontata.
Ma nel 1978, alla vigilia del pronunciamento del tribunale, Polanski lasciò gli Usa perché era convinto che il giudice avrebbe potuto respingere la sua ammissione di colpa e mandarlo in carcere per 50 anni.
ma la cosa che proprio non concepisco è la reazione che è seguita:
“Chiederemo il suo rilascio e ci opporremo alla procedura di estradizione”, ha detto Hervé Temime, avvocato di Polanski, al quotidiano francese Le Figaro. “E’ indifendibile che dopo trent’anni dal fatto un uomo di 76 anni, che non ha dimostrato segni di pericolosità sociale e la cui reputazione … è buona, possa trascorrere anche un solo giorno in prigione”
e ancora
GLI ARTISTI CHIEDONO IL RILASCIO
Il regista franco-greco Costa Gavras, direttore della celeberrima Cinémathèque francese, ha fatto sapere di aver firmato una petizione insieme a molti altre personalità del mondo del cinema per chiedere il rilascio immediato di Polanski.
“Sono tutti furiosi per l’arresto e la petizione sarà firmata da migliaia di persone”, ha detto all’emittente radiofonica francese Europe 1. “Un uomo del suo calibro non può essere arrestato 30 anni dopo una storia trita e ritrita. Deve assolutamente essere liberato”.
Tra i firmatari, secondo i media francesi, ci sono anche Monica Bellucci, l’attrice francese Fanny Ardant, il presidente del festival del cinema di Cannes Gilles Jacob e il regista di Hong Kong Wong Kar Wai.
Anche il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner ha criticato l’arresto: “Questa faccenda, ad essere sinceri, è un po’ sinistra”, ha detto alla radio Inter. “Un uomo col suo talento, noto in tutto il mondo… Tutto questo non è bello”
riprendendo dall’ultima frase: non me ne frega ASSOLUTAMENTE UN BEL FICO SECCO(!!) se non è bello…
punto 1°: per le prove, le testimonianze e PER SUA STESSA AMMISSIONE è COLPEVOLE
punto 2°: “un certo calibro, sofferenze, età…” ma che significa??
allora tutti i vedovi possono stuprare??
Sei triste?..beh dai allora ti è concesso commettere reati gravissimi, tanto sei triste quindi non valgono…
sei vecchio? sei ricco? hai del talento?? allora fai quel che vuoi e non nascondere quello che hai fatto in precedenza tanto ora sei di un certo calibro quindi non conta più…
povero, che pena mi fa…ha sofferto tanto quindi è normale che poi plagi, droghi e faccia ubriacare una bambina e se la porti a letto…
provo pena sì, ma per la sua anima…forse qui sarà ricco, talentuoso e quel che vuoi…ma lassù non sarà nessuno e i suoi soldi non potranno comprare nulla…
calma, un respiro dopo l’altro e tanta calma…
continuo a sentir dire che l’informazione è libera e che la stampa non è manipolata…anzi sì ma solo certi quotidiani, che non importa se la maggior parte degli italiani non legge i giornali (ma sa leggere??), che la stampa libera è quella in televisione (la principale fonte d’informazione) e che non è assolutamente manipolata…no, assolitamente!
ma mi sembra tanto una favola…
o baggianate!
Gelmini
vedere con gli anni Settanta. Negozi aperti, comitive di turisti, il
mercatino di Campo dè Fiori colmo di gente. Certo, c’era la manifestazione
degli studenti a bloccare il traffico. “Ma ormai siamo abituati, va avanti
da due settimane” sospira un vigile. Alle 11 si sentono le urla, in pochi
minuti un’onda di ragazzini in fuga da Piazza Navona invade le bancarelle
di Campo dè Fiori. Sono piccoli, quattordici anni al massimo, spaventati,
paonazzi.
Davanti al Senato è partita la prima carica degli studenti di destra. Sono
arrivati con un camion carico di spranghe e bastoni, misteriosamente
ignorato dai cordoni di polizia. Si sono messi alla testa del corteo,
menando cinghiate e bastonate intorno. Circondano un ragazzino di tredici o
quattordici anni e lo riempiono di mazzate. La polizia, a due passi, non si
muove.
Sono una sessantina, hanno caschi e passamontagna, lunghi e grossi bastoni,
spesso manici di picconi, ricoperti di adesivo nero e avvolti nei
tricolori. Urlano “Duce, duce”. “La scuola è bonificata”. Dicono di essere
studenti del Blocco Studentesco, un piccolo movimento di destra. Hanno fra
i venti e i trent’anni, ma quello che ha l’aria di essere il capo è uno
sulla quarantina, con un berretto da baseball. Sono ben organizzati, da
gruppo paramilitare, attaccano a ondate. Un’altra carica colpisce un gruppo
di liceali del Virgilio, del liceo artistico De Chirico e dell’università
di Roma Tre. Un ragazzino di un istituto tecnico, Alessandro, viene colpito
alla testa, cade e gli tirano calci. “Basta, basta, andiamo dalla polizia!”
dicono le professoresse.
Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il
funzionario capo. “Non potete stare fermi mentre picchiano i miei
studenti!” protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza
la voce: “E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!”. Il
funzionario urla: “Impara l’educazione, bambina!”. La professoressa
incalza: “Fate il vostro mestiere, fermate i violenti”. Risposta del
funzionario: “Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra”. C’è
un’insurrezione del drappello: “Di sinistra? Con le svastiche?”. La
professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta
al collo: “Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto
un’azione di violenza da parte dei miei studenti. C’è gente con le spranghe
che picchia ragazzi indifesi. Che c’entra se sono di destra o di sinistra?
È un reato e voi dovete intervenire”.
Il funzionario nel frattempo ha adocchiato una telecamera e il taccuino:
“Io non ho mai detto: quelli sono di sinistra”. Monica, studentessa di Roma
Tre: “Ma l’hanno appena sentito tutti! Chi crede d’essere, Berlusconi?”.
“Lo vede come rispondono?” mi dice Laura, di Economia. “Vogliono fare
passare l’equazione studenti uguali facinorosi di sinistra”. La
professoressa si chiama Rosa Raciti, insegna al liceo artistico De Chirico,
è angosciata: “Mi sento responsabile. Non volevo venire, poi gli studenti
mi hanno chiesto di accompagnarli. Massì, ho detto scherzando, che voi non
sapete nemmeno dov’è il Senato. Mi sembravano una buona cosa, finalmente
parlano di problemi seri. Molti non erano mai stati in una manifestazione,
mi sembrava un battesimo civile. Altro che civile! Era stato un corteo
allegro, pacifico, finché non sono arrivati quelli con i caschi e i
bastoni. Sotto gli occhi della polizia. Una cosa da far vomitare. Dovete
scriverlo. Anche se, dico la verità, se non l’avessi visto, ma soltanto
letto sul giornale, non ci avrei mai creduto”.
Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo
Francesco Cossiga. “È contento, eh?” gli urla in faccia un anziano
professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un
intervista al Quotidiano Nazionale: “Maroni dovrebbe fare quel che feci io
quand’ero ministro dell’Interno (…) Infiltrare il movimento con agenti
pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti
devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono
delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della
polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza
pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i
docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine
sì”.
È quasi mezzogiorno, una ventina di caschi neri rimane isolata dagli altri,
negli scontri. Per riunirsi ai camerati compie un’azione singolare, esce
dal lato di piazza Navona, attraversa bastoni alla mano il cordone di
polizia, indisturbato, e rientra in piazza da via Agonale. Decido di
seguirli ma vengo fermato da un poliziotto. “Lei dove va?”. Realizzo di
essere sprovvisto di spranga, quindi sospetto. Mentre controlla il
tesserino da giornalista, osservo che sono appena passati in venti. La
battuta del poliziotto è memorabile: “Non li abbiamo notati”.
Dal gruppo dei funzionari parte un segnale. Un poliziotto fa a un altro:
“Arrivano quei pezzi di merda di comunisti!”. L’altro risponde: “Allora si
va in piazza a proteggere i nostri?”. “Sì, ma non subito”. Passa il vice
questore: “Poche chiacchiere, giù le visiere!”. Calano le visiere e
aspettano. Cinque minuti. Cinque minuti in cui in piazza accade il
finimondo. Un gruppo di quattrocento di sinistra, misto di studenti della
Sapienza e gente dei centri sociali, irrompe in piazza Navona e si dirige
contro il manipolo di Blocco Studentesco, concentrato in fondo alla piazza.
Nel percorso prendono le sedie e i tavolini dei bar, che abbassano le
saracinesche, e li scagliano contro quelli di destra.
Soltanto a questo punto, dopo cinque minuti di botte, e cinque minuti di
scontri non sono pochi, s’affaccia la polizia. Fa cordone intorno ai
sessanta di Blocco Studentesco, respinge l’assalto degli studenti di
sinistra. Alla fine ferma una quindicina di neofascisti, che stavano
riprendendo a sprangare i ragazzi a tiro. Un gruppo di studenti s’avvicina
ai poliziotti per chiedere ragione dello strano comportamento. Hanno le
braccia alzate, non hanno né caschi né bottiglie. Il primo studente,
Stefano, uno dell’Onda di scienze politiche, viene colpito con una
manganellata alla nuca (finirà in ospedale) e la pacifica protesta si
ritrae.
A mezzogiorno e mezzo sul campo di battaglia sono rimasti due ragazzini con
la testa fra le mani, sporche di sangue, sedie sfasciate, un tavolino zoppo
e un grande Pinocchio di legno senza più una gamba, preso dalla vetrina di
un negozio di giocattoli e usato come arma. Duccio, uno studente di Fisica
che ho conosciuto all’occupazione, s’aggira teso alla ricerca del fratello
più piccolo. “Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai
voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in
piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare
le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da
stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo
giorno passerà l’idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il
metodo Cossiga. Ci stanno fottendo”.
…c’est moi
I’m selfish, impatient, and a little insecure. I make mistakes, I am out of control, and at times hard to handle, but if you can’t handle me at my worst, then you sure as hell don’t deserve me at my best.
Marylin Monroe
cose da ricordare…
~KENNETH BLANCHARD~
argh!
dopo una settimana di sere passate a danzare fino allo sfinimento, a passeggiare, a farsi tutto il centro a piedi e praticamente di corsa, il tutto sui tacchi (a volte anche a spillo e stra-alti, come se fossi bassa..) le gambe della Silvia chiedono pietà!
..ed annunciano che entrano in sciopero!
Va mo’ a torturare le braccia!…noi che ti abbiamo fatto????
“Lentamente muore”
di Pablo Neruda
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una SLENDIDA FELICITA’.
..riflettendo
NON ESISTONO GRANDI SCOPERTE NE’ REALE PROGRESSO FINCHE’ SULLA TERRA ESISTE UN BAMBINO INFELICE.
(Albert Einstein)
mhm
sinceramente io non so che farmene di un’amicizia con qualcuno che non fa altro che giudicare, anche perchè per quanto ognuno abbia le sue idee, un buon amico ha sempre la mente aperta per un amico e solo perchè non condivide alcune scelte di vita e/o atteggiamenti non deve imporre le sue idee (in cui tra l’altro crede solo per imposizione e perchè nonostante si sia tutti cresciuti qualcuno si ostina a non pensare con la propria testa…)….
quando ci si confida ad un amico ci si aspetta comprensione e appoggio non battutine, ramanzine senza senso (soprattutto da chi non le può fare…altrimenti è il bue che da del cornuto all’asino…)…ci vuole qualcuno che si comporti da amico, perchè sinceramente che me ne faccio di qualcuno che mi giudica e lo fa capire anche solo dallo sguardo e poi giudica non si sa dall’alto di cosa…anzi tutt’al più sarei più in diritto io…(almeno io penso con la mia testa e nelle mie idee ci credo…non mi basta la prima tentazione per riconsiderare tutto…)
e comunque ci si aspetta che a 20 anni si conosca l’educazione e non ci si comporti più come all’asilo..
non so più quanto sono disposta a sopportare ancora.. e sinceramente non so quanto sia riparabile perchè mi sto veramente stufando…
Silvia agli amici dà il 200%….ci si aspetta che almeno un misero 10% torni indietro…
per chi si sente chiamato in causa, o ha la coda di paglia o la coscienza sporca..
umili scuse..
chiedo venia (e al prossimo che mi risponde “cos’è?”, ribatterò “ne prendo due etti!”) ho appena visto che per sbaglio il post sul primo maggio è rimasto nelle bozze…
ah, presto il racconto della meravigliosa giornata e le foto (io non sono quello con la barba
)
bisouxx
uffi..
Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
già già
quando Silvia è felice, allora anche Tobia è felice.
E se Tobia è felice: “Sum tuti a post”
_________
Silvia non si spiega perchè se Silvia è contenta, la famiglia di Silvia risponde alla sua gentilezza e alle sue coccole con prediche, rotture e gente che sbuffa e brontola…
sembra che alla famiglia di Silvia non piaccia vedere Silvia felice…beh, che non si proccupino troppo allora, perchè sono riusciti in pieno a rovinare lo splendido weekend di Silvia
Silvia ringrazia, essendo Silvia educata, e Silvia manda a quel paese, essendo Silvia educata ma anche nera…
Voglio sentirmi libero da questa onda
LIBERO
Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava ai cazzi suoi
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l’erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
ouch…quanto fa male sbatterci la testa
I’ve got another confession to make
I’m your fool
Everyone’s got their chains to break
Holdin’ you
Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Are you gone and onto someone new?
I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn’t have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can’t choose
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
It’s real, the pain you feel
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh…
Oh…Oh…Oh…Oh…
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love you’d die to heal
The hope that starts the broken hearts
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
I’ve got another confession my friend
I’m no fool
I’m getting tired of starting again
Somewhere new
Were you born to resist or be abused?
I swear I’ll never give in
I refuse
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh…
si suppone che certe cose non ti debbano accadere quando hai 20 anni.
a 20 anni, certe cose non dovrebbero succedere..
argh (+ “dichèno”)
le lezioni finiranno da qui a poco e lo scritto a sorpresa di Economia Politica si avvicina, quindi Silvia è ufficialmente nella shit. ![]()
tra l’altro Silvia non ha ancora ricevuto lo stipendio di aprile…Silvia esclama: che palle!
(*Dichèno*)
P.s. a Silvia è stato riferito, perchè Silvia di certa gente non si informa
, che questa suddetta gente non è “emersa” come sperava
… invano , dice Silvia,
perchè certa già nominata gente fa tanta scena in un laghetto piccolo, diciamo un Primo lago, ma in un lago di Serie proprio non sta a galla, quindi perchè fare avanti/indietro fra l’uno e l’altro?
….e poi ricordatavelo, certe mucche
proprio non sanno nuotare!
studio ;)
oggi Silvia ha studiato come non mai!
Silvia ha appurato che Silvia + Ambra + sala studio = tanto studio!
incredibile!!!
Silvia ora si rimbocca le maniche e torna in pari!
certo che gli italiani sono un popolo strano…
ormai dall’essere furiosa sto passando alla rassegnazione…
ora i ceti medio alti torneranno a pagare meno tasse e i poverertti a morire di fame.. alla fine se lo sono scelti loro.. a me giova anche, mi spiace che si siano fatti gabbare così facilmente da un “piazzista”
certo che è triste essere governati da un pluricondannato, mafioso, che ha pure fatto parte della P2 (che, sempre se la memorio non mi inganna alla mia ormai veneranda età, stava preparando un colpo di stato)..
in un qualsiasi altro paese uno così starebbe in prigione, noi lo abbiamo fatto capo del governo
viva l’Italia!
Nothing compares to you
qualcuno mi ha fatto ricordare l’estate scorsa a Nizza, con tutto quel che ne è conseguito..
speriamo che quest’estate ci chiarisca le idee..
Sinead O’Connor – Nothing Compares 2 U
It’s been seven hours and fifteen days
Since you took your love away
I go out every night and sleep all day
Since you took your love away
Since you been gone I can do whatever I want
I can see whomever I choose
I can eat my dinner in a fancy restaurant
But nothing
I said nothing can take away these blues
`Cause nothing compares
Nothing compares to you
It’s been so lonely without you here
Like a bird without a song
Nothing can stop these lonely tears from falling
Tell me baby where did I go wrong
I could put my arms around every boy I see
But they’d only remind me of you
I went to the doctor n’guess what he told me
Guess what he told me
He said girl u better try to have fun
No matter what you’ll do
But he’s a fool
`Cause nothing compares
Nothing compares to you
All the flowers that you planted, mama
In the back yard
All died when you went away
I know that living with you baby was sometimes hard
But I’m willing to give it another try
Nothing compares
Nothing compares to you
Nothing compares
Nothing compares to you
Nothing compares
Nothing compares to you
Silvia, presidente chiaroveggente (e non ditemi che non è meglio di operaia!)
Lo so, io sposerò Bryan Adams.
Non chiedetemi come lo so.
Ma io lo so.
Io sposerò Bryan Adams.
Mistero
Cos’è che ci trascina fuori dalla macchina?
Cos’è che ci fa stare sotto ad un portone?
Cosa ci prende, cosa si fa quando si ama davvero?
Mistero!
Quando si chiede, quando si dà?
Quando si ama davvero?
Mistero!
pulizie di primavera (eheh..)
come al solito invece di studiare per gli imminenti esami (3 per la cronaca) mi dedico alla pulizie di primavera (sì, perchè in camera mia ormai è primavera..) e visto che la mia cameretta, a forza di esami, comincia a splendere ho ripulito un pochino una delle mie email
e guardate un po’ cosa ho trovato…
ATTACCO AD UN COCCODRILLO
(leggere prima di guardare l’allegato)
Un branco di cani all’attacco di un coccodrillo vicino a Cairns in Australia! Alcune volte la natura puo’ essere crudele, ma c’è anche una bellezza selvaggia, e persino una certa giustizia manifesta all’interno di questa crudeltà. Il coccodrillo, uno dei più antichi e feroci predatori, normalmente considerato inattaccabile, può cadere vittima di una strategia
di gruppo, resa possibile dalla struttura del branco e dall’istinto di sopravvivenza insiti nei cani. Guardate la foto allegata e notate come il cane Alfa abbia bloccato il coccodrillo alla gola per impedirgli di respirare, mentre un’altro gli impedisce di colpire con la coda. Il terzo cane a questo punto può attaccare la parte vulnerabile del ventre.
Se siete sensibili evitate di guardare la foto !!!!!!!!





