Le avventure di Bibi

specialmente in cucina!

Archivio per pensieri..

Ode al cappuccino

Ode al cappuccino,
Che mi supporti in questo arduo cammino.
Sei sempre così spumoso,
Accogliente e goloso.
Una vita senza di te non posso immaginare
Nella tua schiuma vorrei nuotare.
Il tuo calore è inebriante
E la caffeina un naturale eccitante.
Un sorso mi fa rilassare
Due sorsi mi dan l’energia per lavorare.
Dai problemi sai sgombrare la mia mente
Come solo tu sai fare deliziosamente.

volevo, non l’ho fatto, non ci nemmeno provato..

i miei lunghi silenzi e le assenze,

il tuo orgoglio e la tua leggerezza,

la nostra superficialità e il nostro egoismo..

nous avons perdu la connection, j’ai perdu la clé de ton ame
..qui va te sauver maintenant?

je te souhaite de rencontrer une autre moi…
et un peu plus de chance cette fois

..spero solo di non doverti guardare affondare, non saresti così fortunato questa volta

back to the origins

…la mia testa è rossa.

Non sono di quel rosso-pel-di-carota che ha naturale solo la mia prof di francese del liceo, all’inizio era un castano molto ramato..più rosso che marrone

Ora dopo una passata, fatta come si deve questa volta, sono rosso scuro, tendente al mogano ma decisamente rossi.

Mi piace la mia nuova testa..mi piaceva già dal primo tentativo, mi ha fatto rinascere quella volta ed ha funzionato ancora.
Non  è solo una mutazione esteriore  simboleggiante un cambiamento interiore, è proprio un cambio di identità.

ovvio dire che ne avevo bisogno..
ultimamente sono stata altalenante, molto altalenante, diciamo pure che certi giorni non ero proprio io.

pensavo che il peggio fosse passato, poi ho saputo cose che avrei preferito non sapere..neanche il tempo di arrabbiarmi che ho saputo di peggio in uno dei modi peggiori..
e citando Veronica Mars
“Avete presente quelle persone che riescono a prevedere quando sta per esserci un cambiamento nelle loro vite? Non sono una di loro. Il cambiamento mi arriva addosso e mi colpisce in faccia. “

ma tutto sommato va abbastanza bene.. devo solo rivedere la mia strategia..
perché per quanto sia teoricamente utile per passare gli esami, trascorrere tutto il mio tempo chiusa in casa a studiare di certo non aiuta..anzi, ed è quindi in pratica abbastanza inutile..

..quanto buio

è la notte..

è la notte, il momento più duro. Quando tutta la casa e tutta la città sono andate a dormire, per te invece il sonno sembra sempre non arrivare mai.. la stanchezza ha la meglio su di te ed ogni maschera cade..

Fingi..tutto il giorno, tutti i giorni.
Fingere, è l’unica cosa che funziona, ti autosuggestioni e la giornata procede..

la notte, il buio,  coprono e svelano ogni cosa. Le maschere cadono, il buio ti inghiotte. Tutto si rivela e l’ansia e l’angoscia riempiono quel vuoto che ti porti dentro..

Non ti capaciti di come sei arrivato qui, non capisci questo gioco perverso, ti chiedi chi è il tuo burattinaio..

Non ti capaciti di come sei arrivato qui, non hai idea di dove trovare le energie per il giorno successivo..

Ogni giorno devi convincerti ad alzarti e ti chiedi per quanto ci riuscirai ancora.

..al momento mi sento più che altro spettatrice piuttosto che partecipante

sentieri

io ho un progetto di vita, ma soprattutto ho un progetto..

forse è ora che mi rimetta in carreggiata e che percorra questo sentiero, non voglio passare la vita ad oziare nell’area di sosta..

calma, un respiro dopo l’altro e tanta calma…

continuo a sentir dire che l’informazione è libera e che la stampa non è manipolata…anzi sì ma solo certi quotidiani, che non importa se la maggior parte degli italiani non legge i giornali (ma sa leggere??), che la stampa libera è quella in televisione (la principale fonte d’informazione) e che non è assolutamente manipolata…no, assolitamente!

ma mi sembra tanto una favola…
o baggianate!

sono stanca….tanto tanto stanca…

 

p.s. sono anche stanca di vivere in un paese di stupidi…

Anggun – Snow on the Sahara

Only tell me that you still want me here
When you wander off out there
To those hills of dust and hard winds that blow
In that dry white ocean alone

Lost out in the desert
you are lost out in the desert

But to stand with you in a ring of fire
I’ll forget the days gone by
I’ll protect your body and guard your soul
From mirages in your sight

Lost out in the desert
If your hopes scatter like the dust across your track
I’ll be the moon that shines on your path
The sun may blind our eyes, I’ll pray the skies above
For snow to fall on the Sahara
If that’s the only place where you can leave your doubts
I’ll hold you up and be your way out
And if we burn away, I’ll pray the skies above
For snow to fall on the Sahara…

Just a wish and I will cover your shoulders
With veils of silk and gold
When the shadows come and darken your heart
Leaving you with regrets so cold

Lost out in the desert
If your hopes scatter like the dust across your track
I’ll be the moon that shines on your path
The sun may blind our eyes, I’ll pray the skies above
For snow to fall on the Sahara
If that’s the only place where you can leave your doubts
I’ll hold you up and be your way out
And if we burn away, I’ll pray the skies above
For snow to fall on the Sahara…

mah..

sembra quasi una tristezza atavica…

cose da ricordare…

non devo mai scordarmelo:
“Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso.”
~KENNETH BLANCHARD~

“Lentamente muore”

di Pablo Neruda

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle
che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una SLENDIDA FELICITA’.

uff

Silvia è in crisi mistica….

..riflettendo

 

NON ESISTONO GRANDI SCOPERTE NE’ REALE PROGRESSO FINCHE’ SULLA TERRA ESISTE UN BAMBINO INFELICE.

(Albert Einstein)

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